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27/28-03-2010
Salone d'Impresa 2009
Imprenditori, manager, politici, docenti universitari, policy maker saranno chiamati a rispondere e ad analizzare un nuovo modo di fare economia: quella del Capitalismo delle Emozioni.
Tutti momenti che permetteranno ai 1200 partecipanti di capire in che cosa si concretizza il mutamento organizzativo delle piccole e medie imprese.
Nella nostra forsennata esistenza guidata dalla velocità degli eventi sembrerebbe che tutto sia dominato dalla materiale contingenza delle cose e dal pragmatismo di matrice utilitarista, ma invece le cose sembrano stare diversamente. Infatti, proprio perché viviamo una vita veloce e stressante, che lascia poco spazio alla riflessione ed alla meditazione, sta emergendo sempre più la necessità di evadere dalla realtà e di crearsene un'altra su misura.
Solo molto raramente, comunque, l’attenzione degli eco-nomisti per le variabili sociali e psicologiche si è spinta fino a prendere in considerazione l’influenza delle emozioni sulle decisioni degli agenti economici.
Emozioni come il senso di colpa, l’invidia, l’indignazione o la vergogna, che combinandosi con altre motivazioni quali l’interesse individuale, svolgono un ruolo non trascurabile nel-la determinazione del comportamento sociale ed economico.
Mai si è saputo tanto o si è creduto di sapere tanto sul mondo emozionale. Nuove espressioni linguistiche come: “intelligenza emozionale”, “la macchina delle emozioni”, “economia emozionale” rimandano a nuovi modelli di comportamento, a nuove gerarchie e a nuove classificazioni. Normalità e devianza si riferiscono ormai alla capacità o meno di gestire/esibire le proprie emozioni.
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